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domenica, 29 aprile 2007
In certe notti o anche in certi pomeriggi la luna serve ad accogliere o almeno ad ascoltare degli ululati interni che premono fino a togliere il fiato e si addensano a forma di Perché?
Questo finché non si trova un antidoto, una risposta o quantomeno un orecchio amico collegato alla capacità di suscitare sorrisi, risate, riaperture, momentanee serenità, alleviando il peso dei macigni che al cuore fanno da lapide.
martedì, 24 aprile 2007
dai morti
vengo a porti
i saluti della
Morte,quando
il suo sorriso sarà
la tua sorte
bacia le
sue labbra con
petali di rose.
Lascia i tuoi
occhi bagnarsi
di sogni perchè
la realtà che
vivi non tocchi,sarà
l'oscurità con le sue
esili braccia a cullarti
e seviziarti con la sua
ninna nanna.Finchè
l'angelo della morte
non mangerà la
tua anima,il tuo
corpo di fango
sarà la tua
gabbia
giovedì, 19 aprile 2007
Venere e la Luna, dolcezza in cielo e in bocca. Un crescente che ricorda il novilunio recente, lo scorrere ineluttabile. Una luce riflessa a ovest, luminosità tonda più viva e bianca, pianeta di platino.
Insieme, sguardo e sapore. Buono, dolce in bocca come il profumo degli angeli, dolce in bocca come l'umore della creatura alata. E altrettanto effimero.
Tramontata è Venere, tramontata è la Luna... e qualcuno dorme nel posto sbagliato.
martedì, 17 aprile 2007
tu chiami
amore i tuoi
schiaffi,li
vesto assente
di tende e garze,
mi nascondo nelle
tenebre,mentre vieni
avanti,non ho più
sapore oltre
quello del sangue.
Aspetto,pochi raggi
di sole nel letto,mi
desta ogni sussurro
di vento ed i lividi
sorridono appena,
non ho voglia,hai
abbusato del mio cuore
fino a renderlo una
stuoia,adesso
che si chiude la
porta,semino lacrime
sui tappeti e massaggio
il sangue con acqua
fredda,spero di cucire
le ultime mie parti con
capelli scarlatti,così
che la gente non si
giri e guardi
tu chiami
amore i tuoi
schiaffi,li
vesto assente
di tende e garze,
mi nascondo nelle
tenebre,mentre vieni
avanti,non ho più
sapore oltre
quello del sangue.
Aspetto,pochi raggi
di sole nel letto,mi
desta ogni sussurro
di vento ed i lividi
sorridono appena,
non ho voglia,hai
abbusato del mio cuore
fino a renderlo una
stuoia,adesso
che si chiude la
porta,semino lacrime
sui tappeti e massaggio
il sangue con acqua
fredda,spero di cucire
le ultime mie parti con
capelli scarlatti,così
che la gente non si
giri e guardi
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